PRASADA-SEVAYA

Canto per onorare il cibo spirituale

(dal Gitavali)

(1)

bhai-re! sarira abidya-jal, jodendriya tahe kal,

jive phele visaya-sagore

ta-ra madhye jihwa ati, lobhamoy sudurmati,

ta-ke jeta kathina samsare

O fratelli! Questo corpo materiale è una ragnatela di ignoranza, e i sensi sono nemici mortali perché gettano l’anima nell’oceano dei godimenti materiali. Tra questi la lingua è il più vorace e incontrollabile, perciò è molto difficile dominarla.

(2)

krsna baro doyamoy, koribare jihva jay,

sva prasad-anna dilo bhai

sei annamrta pao, radha-krsna-guna gao,

preme dako caitanya-nitai

O fratelli! Sri Krishna è così misericordioso che ci ha lasciato i resti del Suo cibo proprio al fine di controllare la lingua. Ora, per favore, accettate questo maha-prasada che è simile al nettare, e cantiamo le glorie di Sri Sri Radha e Krishna implorando con sentimento: “Caitanya! Nitai!”

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