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Colui che ha superato le dualità che nascono dal dubbio e orienta i pensieri verso l’interno, che è libero dal peccato e opera per il bene di tutti gli esseri, raggiunge la liberazione nel Supremo.

SPIEGAZIONE: Soltanto una persona pienamente cosciente di Krishna, consapevole che Krishna è la sorgente di tutto, può agire per il bene di tutti gli esseri. La gente soffre perché ha dimenticato che Krishna è il beneficiario supremo, il proprietario supremo e l’amico supremo, perciò il più grande beneficio che si possa dare all’umanità è risvegliare questa consapevolezza perduta. Soltanto una persona liberata e cosciente dell’Essere Supremo può dispensare tali benefici. Affrancata da tutti i peccati, non dubita della supremazia di Krishna e raggiunge lo stadio del puro amore per Dio.

Chi si preoccupa soltanto del benessere fisico delle persone non può veramente aiutare nessuno, perché un sollievo temporaneo del corpo e della mente rimarrà sempre insoddisfacente. Le difficoltà che incontriamo nella dura lotta per l’esistenza vanno cercate nell’oblio della nostra relazione col Signore; riscoprendo questa relazione arriveremo alla vera libertà, anche se ancora rinchiusi in questo corpo. ”

(Bhagavad-gita, 5.25)

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