Tutti sono orgogliosi: “Io conosco, io so tutto, quind non c’è bisogno di andare da un guru”. Questo è il metodo per rivolgersi a un guru, un maestro spirituale, abbandonarsi: “Io so cosi tante cose impure, che sono solo inutili. Ora gentilmente istruiscimi”. Questa si chiama sottomissione. Proprio come disse Arjuna:

śiṣyas te ‘haṁ śādhi māṁ prapannam (BG 2.7).

Quando Kṛṣṇa e Arjuna si misero a discutere fra di loro, e quando la questione non fu risolta, allora Arjuna si sottomise a Kṛṣṇa, “Caro Kṛṣṇa, ora stiamo parlando come amici. D’ora in poi, non si faranno più i discorsi amichevoli. Io ti accetto come il mio maestro spirituale. Gentilmente insegnami qual è il mio dovere”. Questa è la Bhagavad-gītā.

Quindi, uno deve imparare.

Tad-vijñānārthaṁ sa gurum eva abhigacchet [MU 1.2.12].

Questa è l’ingiunzione vedica: qual’è il valore della vita? Come sta cambiando? Come stiamo trasmigrando da un corpo ad un altro? Chi sono? Sono questo corpo o qualcosa al di là? Queste cose devono essere chieste. Questa è la vita umana.

athāto brahma jijñāsā.

Questa indagine deve essere fatta. Quindi, in questo Kali-yuga, senza alcuna conoscenza, senza condurre indagini, senza alcun guru, senza nessun libro, tutti sono Dio. Questo è tutto. Questo è quello che succede. Il paradiso degli sciocchi. Quindi, questo non vi aiuterà. Qui, per quanto riguarda Vidura… anche lui…

viduro ‘pi parityajya

prabhāse deham ātmanaḥ

kṛṣṇāveśena tac-cittaḥ

pitṛbhiḥ sva-kṣayaṁ yayau

(SB 1.15.49)

Lui… stavo parlando di Vidura. Vidura era Yamarāja. Una persona santa fu condotta dinanzi a Yamarāja per essere punita. Quando la persona santa chiese a Yamarāja: “Io non ricordo di aver commesso alcun peccato durante la mia vita, perché sono stato portato qui per essere giudicato?” Così Yamarāja disse: “Tu non ricordi, nella tua infanzia hai punto una formica con un ago infilzandola nel retto, e lei è morta. Perciò devi essere punito”. Vedete?

Durante l’infanzia, per ignoranza, poiché ha commesso qualche peccato, deve essere punito. E noi, consapevolmente, contro il principio religioso di ‘Non uccidere, abbiamo aperto tante migliaia di mattatoi; dando una teoria assurda, che l’animale non ha l’anima. Guardate che allegria. E questo sta continuando. E noi vogliamo essere in pace.

Tratto da:

vanipedia.org/wiki/IT/Prabhupada_0002_-_Civiltà_Squilibrata

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