Il japa (la recitazione individuale del mantra) e il kirtana (i canti devozionali di gruppo) sono più efficaci quando sono eseguiti di fronte all’altare.

Sri Krishna e i Suoi puri devoti sono così gentili che ci concedono di adorarLi anche mediante le Loro immagini.

Una cosa molto simile è la spedizione di una lettera. Non è possibile imbucare una lettera in una cassetta qualsiasi e sperare che raggiunga la destinazione ma si deve usare la cassetta adibita a questo scopo dagli uffici postali.

Perciò non dovremmo adorare una rappresentazione immaginaria di Dio: sarebbe idolatria. Dobbiamo adorare la Sua immagine autorizzata così come descritta nelle Scritture rivelate: solo in questo caso Krishna accetta l’adorazione. Sistemare un altare a casa significa ricevere il Signore e i Suoi puri devoti come gli ospiti più degni d’onore.

Dove sistemare l’altare? Dove si fa accomodare un ospite?

Il luogo ideale dovrebbe essere pulito, luminoso, libero da correnti d’aria e da rumori casalinghi. L’immagine di Krishna potrà essere posta su uno scaffale a parete, su un’angoliera o sul ripiano più alto di una libreria.

Quali oggetti devono essere sistemati sull’altare?

L’adorazione può essere più o meno elaborata secondo i gusti e le disponibilità della persona.

L’elenco delle immagini e degli oggetti minimi raccomandati è:

1) un’immagine di Sri Sri Radha e Krishna;
2) un’immagine di Sri Caitanya e dei Suoi compagni (Panca-tattva);
3) una fotografia di Srila Prabhupada;

Inoltre: un piatto per l’offerta del cibo, un piccolo campanello, un incensiere con l’incenso, fiori freschi che possono essere offerti in vasi o semplicemente posti ai piedi delle singole fotografie.

Per chi desiderasse rendere ancora più completo l’altare, oltre alle tre immagini sopra indicate, si possono aggiungere le foto di Nrsimhadeva e dei maestri spirituali precedenti, come si vede nella foto sopra (per avere più informazioni si consiglia di consultare dei devoti esperti o il tempio più vicino).

La prima persona che si deve adorare sull’altare è il maestro spirituale. Egli non è Dio, ma poiché è il Suo servitore più caro, Dio lo ha investito di potenza e quindi gli si deve lo stesso rispetto che si offre a Dio. Insegnando il metodo del bhakti-yoga, il maestro mette il discepolo in contatto con il Signore: è il Suo ambasciatore nel mondo materiale.

Quando un presidente invia un ambasciatore in un Paese straniero, questi riceve il medesimo rispetto che riceverebbe il presidente e le sue parole sono considerate altrettanto autorevoli. Lo stesso vale per il maestro spirituale: occorre manifestargli il rispetto che si ha per Dio e riverire le sue parole come se fossero quelle di Dio.

Chiunque abbia appreso il metodo del bhakti-yoga leggendo i libri di Srila Prabhupada o la rivista Ritorno a Krishna, ascoltando le sue lezioni o incontrando i suoi seguaci, dovrebbe offrire a Srila Prabhupada grande rispetto. In quanto maestro ideale, fondatore e guida dell’Associazione Internazionale per la Coscienza di Krishna, egli è il guru istruttore di tutti noi.

Attualmente nell’ISKCON ci sono molti altri maestri spirituali viventi che possono offrirci una guida spirituale, darci l’iniziazione e aiutarci ad applicare con successo i principi del bhakti-yoga. Tuttavia il primo passo raccomandato è di iniziare a conoscere gli insegnamenti di Srila Prabhupada offrendogli adorazione come nostro guru istruttore.

Il secondo quadro dell’altare dovrebbe essere quello del Panca-tattva, cioè di Sri Caitanya Mahaprabhu e dei Suoi quattro compagni principali. Sri Caitanya è la manifestazione di Dio in quest’era: è Krishna stesso disceso nella forma del Suo devoto per insegnarci il metodo dell’abbandono a Dio, metodo che si basa sul canto dei Suoi santi nomi e su altre attività del bhakti-yoga. Sri Caitanya è l’incarnazione più misericordiosa, perché ha reso facile a tutti raggiungere l’amore per Dio mediante il canto del mantra Hare Krishna.

Inoltre sull’altare dovrebbe essere presente un’immagine di Sri Krishna, Dio, la Persona Suprema, con la Sua eterna consorte, Srimati Radharani, la potenza spirituale di Krishna. Radharani è il servizio di devozione personificato e i devoti si rifugiano in Lei per apprendere il modo migliore di servire Krishna.

Le fotografie possono essere disposte in fila con la foto di Srila Prabhupada sulla sinistra, la fotografia di Sri Caitanya e dei Suoi compagni sulla destra, e nella parte centrale, su un piano più elevato, il quadro di Radha e Krishna (se possibile un po’ più grande degli altri). Oppure si può appendere il quadro di Radha e Krishna sulla parete sopra l’altare.

Nell’adorazione delle Divinità la pulizia è essenziale. Come non trascureremmo mai la pulizia della stanza di un ospite importante, così dobbiamo tener presente che, allestendo un altare, stiamo invitando Dio con i Suoi puri devoti a risiedere a casa nostra come i più importanti tra gli ospiti. Dovremmo quindi comportarci di conseguenza assicurandoci che gli oggetti di culto e l’ambiente siano sempre mantenuti ben ordinati e puliti.