Le attività volte al piacere dei sensi tendono ad aumentare l’identificazione con il corpo e ad allontanarci dalla nostra natura spirituale originale.

Naturalmente è necessario soddisfare i bisogni essenziali del corpo: mangiare, dormire, riprodursi e difendersi, ma, se desideriamo l’evoluzione spirituale, tali attività dovrebbero essere svolte in maniera regolata seguendo le direttive delle Scritture.

In questo modo non diventeremo dipendenti e condizionati da esse.

Perciò, chiunque desideri seriamente avanzare nella coscienza di Krishna dovrebbe evitare:

1) il consumo di carne, pesce e uova. Questi cibi sono saturi di passione e d’ignoranza e non possono quindi essere offerti al Signore. Cibarsene significa partecipare ad un vile atto di violenza contro animali indifesi e, di conseguenza, interrompere il corso del proprio progresso spirituale;

2) il gioco d’azzardo e la speculazione mentale. Queste attività fanno precipitare nell’ansia e alimentano l’avidità, l’invidia e la collera;

3) l’uso di intossicanti. Le droghe, l’alcol e il tabacco, come anche ogni bevanda o cibo contenenti caffeina, offuscano la mente, eccitano i sensi e impediscono di seguire correttamente i principi regolatori del bhakti-yoga;

4) il sesso illecito. In particolare si intende qui il sesso al di fuori del matrimonio. In generale la ricerca del piacere sessuale, separata dall’atto responsabile e sacro della procreazione, tende ad aumentare l’identificazione con il corpo e ad allontanarci dalla coscienza spirituale. Le Scritture e l’esperienza pratica ci insegnano che il sesso è la forza più potente che ci lega al mondo materiale.

Quindi chiunque aspiri seriamente ad avanzare nella coscienza di Krishna dovrebbe gradualmente ridurre l’attività sessuale e praticarla solo in modo responsabilmente mirato alla procreazione. In particolare dovrebbe essere evitata la vita sessuale al di fuori del matrimonio.