La prima cosa che dobbiamo fare al mattino appena svegli è cominciare immediatamente a cantare i santi nomi del Signore: è essenziale.

“O mio caro Signore, o Krishna, supremamente attraente, oggetto dell’amore di tutti, o Rama, ricettacolo di tutti i piaceri e di tutta la felicità, o Srimati Radharani, divina potenza di piacere, elargitrice di devozione, per favore, impegnatemi al Vostro servizio, per favore, impegnatemi al servizio dei Vostri servitori.”

Dovremmo essere molto determinati a prendere rifugio nel santo nome, cantando non in modo ritualistico e casuale ma per prendere rifugio, perché Krishna è nel Suo nome; dovremmo sederci e fissare realmente la nostra attenzione sul nome di Krishna lasciando che questo nome purifichi i nostri cuori; niente intorno a noi dovrebbe disturbarci in alcun modo. In realtà dovremmo cantare sul nostro japa evitando accuratamente di avere qualsiasi altra cosa da fare durante il canto, altrimenti non lo si può fare con attenzione.

Krishna Si rivela secondo il modo in cui ci si rivolge a Lui: se facciamo molte altre cose mentre cantiamo il japa, anche il nome di Krishna farà molte altre cose invece di rivelarSi a noi. Perciò dovremmo solo sederci e cantare e lo dovremmo fare in quel momento della giornata in cui può essere per noi l’unica priorità.

Con il canto ci purifichiamo da tutto ciò che occupa la mente: ad ogni sillaba di ogni nome dovremmo desiderare molto intensamente di purificare la nostra mente concentrandola sulla vibrazione sonora. Il nome di Dio è potente quanto il fiume Gange: esso lava il cuore da tutte le inclinazioni a peccare, da tutti gli attaccamenti dannosi.

Krishna è una Persona e il Suo nome è una Persona: quando cantiamo trattiamo direttamente con una Persona, non con una vibrazione, perciò dovremmo cantare con molto rispetto, con grande attenzione desiderando di soddisfare Quella Persona. Se siamo coscienti di questa realtà, di questa verità, come sarà meraviglioso il nostro canto, come sarà sincero e pieno di devozione!

Se cantiamo veramente in uno stato di coscienza pura, allora siamo direttamente al cospetto di Radha e Krishna, del Loro seguito, di tutti gli acarya e di tutti gli altri in uno scambio reciproco.

“Considerate questo maha-mantra come tutta la vostra vita, da cantare con grande attenzione e con sentimento, avendo fede che questo maha-mantra è la medicina che porterà via dal cuore tutte le malattie dovute all’ignoranza, che questo maha-mantra

HARE KRISHNA HARE KRISHNA KRISHNA KRISHNA HARE HARE

HARE RAMA HARE RAMA RAMA RAMA HARE HARE

è il mezzo per trasportare la vostra coscienza verso l’eterno regno spirituale di Vrindavana.”

(Radhanath Swami)

CategoryMaha Mantra

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