Le divinità: idolatria o adorazione sacra?


L’adorazione della divinità a casa e nel tempio è forse una delle pratiche della bhakti più difficili da comprendere.

In sanscrito la divinità è chiamata archa-vigraha che letteralmente significa “forma splendente”.

Molte tradizioni orientali considerano l’adorazione della divinità un ramo della scienza dello yoga degno di grande rispetto.

Tutte le tradizioni spirituali dell’India concordano su questo punto: l’Essere Supremo è illimitato e indipendente, e come tale può apparire in base al suo dolce volere, in qualsiasi modo scelga e quindi anche nella forma di divinità, che può essere fatta di pietra, di metallo, di terra, di legno o può essere rappresentata in un dipinto.

Come la maggior parte delle scritture sacre del mondo, i testi della bhakti non sostengono l’idolatria, cioè l’adorazione di forme arbitrarie inventate con l’immaginazione o avvicinate senza intenzioni spirituali pure.

Invece l’adorazione di divinità autorizzate, raccomandata dalle scritture è molto rispettata.

Se la divinità viene creata seguendo le linee guida autorizzate e la presenza di Dio è invocata da un maestro illuminato, l’Essere Supremo apparirà in quella forma per accettare le preghiere e le offerte di chi compie l’adorazione e per facilitare la sua meditazione.

Il Supremo si manifesta conformemente alla purezza di intenti di chi compie l’adorazione.

Puoi pensare alla divinità come ad una cassetta delle lettere ufficiale. Non tutte le cassette delle lettere lo sono. Per poter raggiungere la giusta destinazione bisogna imbucare le lettere in una cassetta fornita dall’ufficio postale.

“Io sono la fonte di tutti i mondi materiali e spirituali” dichiara Krishna nella Bhagavad-gita (10,8). Tutto emana dal Supremo che, se vuole, può apparire, tramite la Sua energia, in forma di divinità per aiutarci a ricordarci di Lui.

Così come l’elettricità scorre in una lampadina per emanare luce, il Supremo può manifestare la Sua presenza in una divinità.

L’elettricità è invisibile, ma possiamo vederla quando alimenta una lampadina.

Similmente il Signore può apparire nella forma tangibile di divinità per aiutarci a vedere e sentire la Sua presenza.

(Tratto da: Ritorno all’Anima di Radhanath Swami)