JAGADISA PANDITA


Jagadisa Pandita era originario del villaggio di Yasada, nel distretto di Nadia in Bengala. Suo padre, il figlio di Bhatta Narayana, si chiamava Kamalaksa Bhatta. Il padre e la madre di Jagadisa erano grandi devoti di Sri Visnu.

Dopo la dipartita dei genitori Jagadisa Pandita, insieme alla moglie Duhkhini devi e al fratello Mahesa Pandita, lasciò il suo luogo di nascita ed andò a vivere a Mayapur, sulle rive del Gange, dove costruì una casa vicino a quella di Jagannatha Misra, il padre di Sri Caitanya Mahaprabhu, con il quale divenne in breve tempo intimo amico. Fu così che Sri Caitanya Mahaprabhu, fin da piccolo, scambiò con Jagadisa Pandita e sua moglie Duhkhini devi dolci e amorevoli divertimenti.

Un giorno Nimai (Sri Caitanya Mahaprabhu) compì un miracolo: manifestò a Jagadisa e Hiranya Pandita la Sua bellissima forma di Gaura-Gopala. Vedendo il bambino in quella meravigliosa forma dalla carnagione del colore di una nuvola blu di monsone, luminosa come la folgore e ornata con una splendente piuma di pavone, Jagadisa Pandita fu sopraffatto dall’estasi e perse i sensi.

Dopo aver ricevuto la piena misericordia di Sri Caitanya Mahaprabhu, l’amore devozionale per Krishna fluiva da Jagadisa Pandita come un torrente di pioggia.

Dopo aver accettato l’ordine di rinuncia, Sri Caitanya Mahaprabhu chiese a Jagadisa di recarsi a Jagannatha Puri per contribuire alla diffusione del movimento dell’harinama sankirtana.

Jagadisa partì e quando arrivò a Puri, si recò a visitare la Divinità di Jagannatha: nel vederLa, si sciolse d’amore. In seguito, quando riprese la via del ritorno verso il Bengala, sentì un’intensa separazione dal Signore Jagannatha. Jagannatha vide il pianto di Jagadisa Pandita e misericordiosamente gli apparve in sogno dicendogli di portare con sé la Sua vigraha
(la forma della Divinità di Jagannatha) e di servirLa.

Simultaneamente, Jagannatha apparve anche al re dell’Orissa e gli ordinò di consegnare la Divinità di Jagannatha a Jagadisa Pandita, nel momento in cui la Divinità di legno sarebbe stata sostituita. Dopo questo sogno il re considerò un grande onore dare a Jagadisa la Divinità uscente di Jagannatha.

Pieno di riconoscenza, Jagadisa Pandita riprese il suo viaggio di ritorno verso il Bengala portando con sé la pesante Divinità avvolta in una stoffa legata alla cima di un bastone. La portò così fino al villaggio di Yasada, dove si stabilì e dove iniziò un’adorazione regolare della Divinità.

Presto arrivarono a centinaia a offrire omaggi e servizio all’ormai famosa Divinità di Jagannatha. Anche Sri Caitanya Mahaprabhu e Sri Nityananda Prabhu erano soliti andare a Yasada-grama per partecipare al sankirtana a casa di Jagadisa Pandita.

Una volta, durante un festival di molti giorni, Sri Caitanya decise di partire per Nilacala (Jagannatha Puri). La moglie di Jagadisa Pandita comprese le Sue intenzioni e, pensando all’imminente separazione dal Signore, fu sopraffatta da un intenso dolore. Ma Sri Caitanya Mahaprabhu diede a Duhkhini la Sua Divinità e le disse: “Rimarrò eternamente a casa tua nella forma di questa Divinità.” La Divinità fu chiamata Gaura-Gopala e da allora la Sua adorazione continua ininterrotta fino ai giorni nostri.