O Signore, Sri Nrsimhadeva, o Supremo, a causa di una concezione della vita basata sul corpo, le anime incarnate, trascurate e non protette da Te, non possono fare nulla per migliorare. Qualunque rimedio scelgano, anche se porta benefici temporanei, è certamente transitorio. Il padre e la madre, per esempio, non sono in grado di dare vera protezione ai loro figli, un medico e le medicine non possono alleviare le sofferenze di un malato, e una barca su un oceano non può proteggere un uomo che sta per annegare.

SPIEGAZIONE

Nel mondo materiale il tentativo di alleviare la sofferenza curandosi con medicine adatte alle diverse malattie, proteggendosi nell’acqua, nell’aria e sulla terra, e circondandosi delle cure dei genitori non ha mai fine, ma nessuna di queste misure potrà veramente proteggerci. Esse possono portare un beneficio temporaneo, ma non sono mai utili in modo permanente. Nonostante la presenza dei genitori, un bambino può morire accidentalmente, per malattia, o subire altre sofferenze. Nessuno può farci nulla, nemmeno i genitori. In definitiva il Signore è l’unico rifugio, e solo chi prende rifugio nel Signore può essere protetto… A meno di essere protetti per la misericordia del Signore, nessun rimedio potrà effettivamente agire. Dobbiamo perciò dipendere completamente dalla misericordia incondizionata del Signore. Sebbene, nella vita quotidiana sia nostro dovere accettare misure prudenziali e rimedi, nessuno può essere protetto se è trascurato da Dio, la Persona Suprema. In questo mondo materiale tutti cercano di neutralizzare gli attacchi della natura materiale ma, in ultima analisi, è la natura materiale che controlla tutti… Krishna insegna nella Bhagavad-gita (13.9) che le vere sofferenze del mondo materiale si riducono a quattro: nascita, morte, vecchiaia e malattia. Nella storia del mondo, nessuno è mai riuscito a vincere queste sofferenze che sono imposte dalla natura materiale. La natura (prakrti) è così forte che nessuno può sfidare le sue rigide leggi… Il nostro umile tentativo di diffondere il Movimento per la Coscienza di Krishna in tutto il mondo è l’unico rimedio che ci può portare a una vita felice e tranquilla. Non saremo mai felici senza la misericordia del Signore Supremo…”

(Srimad-Bhagavatam, 7.9.19)