GOPALA BHATTA GOSVAMI


“Sri Gopala Bhatta Gosvami era il figlio di Venkata Bhatta, un abitante di Sriranga. Gopala Bhatta apparteneva precedentemente alla successione di maestri della Ramanuja-sampradaya, ma più tardi entrò a far parte della Gaudiya-sampradaya.

Nel 1433 dell’era sakadba, mentre stava viaggiando attraverso l’India meridionale, Sri Caitanya Mahaprabhu si fermò per quattro mesi, durante il periodo del Caturmasya, a casa di Venkata Bhatta, il quale ebbe l’opportunità di servire il Signore fino alla sua piena soddisfazione. Anche Gopala Bhatta ebbe l’opportunità di servirLo in quel periodo. Sri Gopala Bhatta fu più tardi iniziato da suo zio, il grande sannyasi Prabodhananda Sarasvati.

Sia il padre che la madre di Gopala Bhatta Gosvami furono estremamente fortunati di poter dedicare tutta la loro vita al servizio di Sri Caitanya Mahaprabhu. Essi concessero a Gopala Bhatta Gosvami il permesso di andare a Vrindavana e posero termine alla loro esistenza pensando a Sri Caitanya Mahaprabhu.

Quando Sri Caitanya venne a sapere che Gopala Bhatta Gosvami era andato a Vrindavana e là aveva incontrato Sri Rupa e Sanatana Gosvami, fu molto soddisfatto e consigliò a Sri Rupa e Sanatana di accettare Gopala Bhatta come un loro fratello più giovane e di avere cura di lui.

Sri Sanatana Gosvami, per il grande affetto che lo legava a Gopala Bhatta Gosvami, compilò il vaisnava smrti intitolato Hari-bhakti-vilasa e lo pubblicò a nome di Gopala Bhatta. Per istruzione di Srila Rupa e Sanatana, Gopala Bhatta Gosvami installò una delle sette principali Divinità di Vrindavana, la Divinità di Radharamana…

Quando Krishnadasa Kaviraja Gosvami ricevette dai vaisnava il permesso di scrivere la Caitanya-caritamrta, anche Gopala Bhatta Gosvami gli diede le sue benedizioni, ma gli chiese di non fare menzione del suo nome nel libro. Perciò Krishnadasa Kaviraja Gosvami ha fatto solo un cauto accenno a Gopala Bhatta Gosvami in uno o due passi della Caitanya-caritamrta

Srila Gopala Bhatta Gosvami scrisse un libro intitolato Sat-kriya-sara-dipika, pubblicò l’Hari-bhakti-vilasa, scrisse la prefazione del Sat-sandarbha e un commentario sulla Krsna-karnamrta e installò la Divinità di Radharamana a Vrindavana. Nel Gaura-ganoddesa-dipika, verso 184, si rende noto che il suo precedente nome nei divertimenti di Krishna era Ananga-manjari. Talvolta è anche detto che egli fosse un’ incarnazione di Guna-manjari. Srinivasa Acarya e Gopinatha Pujari furono due dei suoi discepoli.”

(Sri Caitanya-caritamrta, Adi-lila, 10.105, Spiegazione)