GAURIDASA PANDITA


Gauridasa Pandita viveva nel villaggio di Saligrama, a pochi chilometri a nord di Mayapur. Suo padre si chiamava Kamsari Misra e sua madre Kamala devi. Gauridasa Pandita era il quarto di sei figli: Damodara, Jagannatha, Suryadasa, Krishnadasa e Nrsimha-Caitanya. Suo fratello maggiore, Suryadasa Pandita, era una persona molto magnanima e aveva due figlie, Vasudha e Jahnava Devi, le quali in seguito sposarono Sri Nityananda Prabhu.

Gauridasa si stabilì poi ad Ambika-kalana vicino a Santipura: facendo di Sri Caitanya e di Sri Nityananda i Signori della propria vita, sacrificò tutto per il servizio al Signore Nityananda, anche la compagnia della sua famiglia.

Gauridasa Pandita, l’emblema del più elevato servizio devozionale nell’amore per Dio, possedeva una speciale potenza per ricevere e distribuire tale amore: aveva un grande potere spirituale ed esibì, proprio come Sri Nityananda Prabhu, una particolare abilità nella predica dando a tutti il krishnaprema (l’estasi d’amore per Dio) senza fare distinzione tra chi fosse qualificato e chi no.

Prima di prendere il sannyasa (l’ordine di rinuncia), il Signore Caitanya, accompagnato dal Signore Nityananda, visitò Gauridasa Pandita ad Ambika-kalana. Consapevole che accettare il sannyasa avrebbe significato probabilmente una partenza senza ritorno, Gauridasa, temendo la separazione imminente, pianse e supplicò il Signore di rimanere più a lungo. Sri Caitanya fece allora scolpire delle Divinità in legno di neem di Sri Sri Gaura (Caitanya)-Nitai (Nityananda) di grandezza naturale per consolare il Suo amato servitore. “Gauridasa, la Mia forma murti (una manifestazione di Dio) è uguale a Me. Io sono personalmente presente in quella forma.”, disse il Signore Caitanya, “Io e Nityananda rimarremo per sempre nella tua casa per ricevere il tuo servizio. Accetta semplicemente quello che ti sto dicendo come la verità.”

Da allora Gauridasa Pandita adorò Sri Sri Gaura-Nitai in molti modi intimi: parlando Loro dolcemente, cucinando vari cibi gustosi, discutendo con Loro degli sastra (le Scritture rivelate), soddisfando ogni Loro bisogno durante tutta la giornata.

Anche quando fu vecchio e debole, Gauridasa Pandita continuò a servire incessantemente le Sue adorabili Divinità cucinando ogni giorno diverse varietà di pietanze per il Loro piacere, senza considerare i propri disagi fisici.

Nei divertimenti di Krishna a Vraja (Vrindavana), Gauridasa era Subala, uno dei dodici pastorelli amici di Krishna e Balarama noti come i dvadasa gopala.

Gauridasa Pandita lasciò questo mondo mentre svolgeva il suo bhajana (il servizio devozionale intimo) al Dhira Samira Kunja a Vrindavana, entrando così negli eterni divertimenti di Krishna, di Balarama e dei pastorelli che portano le mucche al pascolo nella dimora eterna di Vrindavana.