La parola dharma viene dalla radice sanscrita dhri, che significa “sostenere, mantenere o portare”.

Nel linguaggio comune dharma significa fede, dovere, legge divina, il modo giusto di vivere o il percorso della virtù, definizioni di cui Kant sarebbe felice. Ma non è solo questo.

La parola derivata dhru o dhruva, che significa “appoggio”, implica l’equilibrio degli estremi per mezzo di un asse. Dharma pertanto si riferisce a quel qualcosa d’invariabile al centro dell’esistenza che regola il cambiamento senza parteciparvi, rimanendo costante.

In definitiva dharma è il principio centrale organizzatore del cosmo che sostiene e mantiene tutte le forme di esistenza.
Sebbene la parola dharma a volte venga definita come “religione”, Prabhupada fece rilevare l’errore di questa traduzione.

“Religione” comporta una fede personale che può cambiare, ma dharma è la realtà interiore che fa di una cosa quella che è. Produrre miele è il dharma dell’ape, dare latte è il dharma della mucca, splendere è il dharma del sole, e scorrere è il dharma del fiume. Dharma è l’essenza di ogni cosa.

Sanatana-dharma

Come ho già detto, il dharma fa riferimento a quell’attività o funzione che non può essere cambiata. Il calore e la luce, per esempio, sono il dharma del fuoco; senza calore e senza luce il fuoco non ha significato.

Il dharma dell’anima è servire Dio. Più precisamente questo è il nostro sanatana-dharma, la nostra eterna funzione indipendentemente da quale corpo abitiamo.

Nella coscienza materiale perdiamo di vista il nostro naturale sanatana-dharma e c’impegniamo in attività legate al corpo. La nostra originale natura spirituale di anime si addormenta, sostituita temporaneamente da una natura deformata, quella dell’identificazione con il corpo, con le sue sofferenze e i suoi piaceri.

Il sanatana-dharma si ravviva solo quando l’anima si colloca in prossimità dell’elemento spirituale, Dio stesso (per mezzo della preghiera, del canto, dell’adorazione e via dicendo), le Scritture e i puri devoti del Signore.

Grazie a questo contatto, la vera natura dell’anima si afferma di nuovo, come il ghiaccio che torna al suo stato naturale di liquido se esposto ai raggi del sole. Questa è la spiritualità cosciente di Krishna, sia che ci si riferisca ad essa con il termine Vaisnavismo, come per millenni è stato fatto in India, sia con il suo nome più universale di sanatana-dharma.

(A.C.Bhaktivedanta Swami Prabhupada, I segreti dei Veda, Il termine dovere è una brutta parola?)

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