“Solo liberandoci dall’illusione e dal desiderio di prestigio materiale (nirmana-moha) raggiungeremo il regno eterno (padam avyayam). Quaggiù tutti desiderano titoli onorifici: c’è chi vuole il prestigio della nobiltà, altri della ricchezza o del potere diventando sovrani, presidenti e via dicendo.

Essere attaccati a queste designazioni che si applicano solo al corpo significa essere attaccati al corpo. Il primo passo verso la realizzazione spirituale sarà dunque capire che non siamo il corpo.

Ora siamo soggetti all’influenza dei tre guna (virtù, passione e ignoranza), ma possiamo liberarcene praticando il servizio di devozione al Signore.

L’attrazione per i titoli onorifici e l’attaccamento sono il frutto della cupidigia e del desiderio di dominare la natura materiale. Se non si abbandonano queste tendenze non è possibile tornare al regno assoluto, il sanatana-dhama, che non conosce distruzione; vi avrà accesso solo chi non si lascia sedurre dal fascino dei falsi piaceri e serve il Signore Supremo con devozione.”

(Bhagavad-gita, Introduzione)