O Dhananjaya, con la pratica del servizio di devozione allontana da te ogni atto reprensibile e in questa coscienza abbandonati al Signore. Avari sono coloro che aspirano ai frutti delle loro azioni.

SPIEGAZIONE

… Ogni azione compiuta senza l’intento di far piacere a Krishna è nefasta, perché incatena sempre di più il suo autore al ciclo di nascite e morti.

Non si dovrebbe quindi mai desiderare di essere la causa dell’azione, tutto dovrebbe essere compiuto in piena coscienza di Krishna, per la Sua soddisfazione.

Come l’avaro non sa usare le ricchezze che ha ottenuto con un colpo di fortuna o con un duro lavoro, così la persona sfortunata non usa la sua energia al servizio del Signore.

Se invece tutta la propria energia è impiegata per Krishna, la vita sarà un successo.”

(Bhagavad-gita, 2.49)