BHAKTISIDDHANTA SARASVATI THAKURA


Sua Divina Grazia Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura nacque come figlio di Bhaktivinoda Thakura il 6 febbraio del 1874 a Jagannatha Puri; i vaisnava lo considerarono la risposta alle preghiere di suo padre. Al momento della nascita il cordone ombelicale era girato intorno al collo e scendeva lungo il petto come il filo sacro indossato dai brahmana. I suoi genitori lo chiamarono Bimala Prasada.

Quando Bimala Prasada ebbe sei mesi, i carri del festival di Jagannatha si fermarono presso la porta della residenza di Bhaktivinoda e per tre giorni non si mossero. La moglie di Bhaktivinoda portò l’infante fino al carro, vicino alla Divinità del Signore Jagannatha. Spontaneamente il bambino protese le braccia e toccò i piedi di Jagannatha e fu immediatamente benedetto con una ghirlanda che cadde dal corpo del Signore. Apprendendo che una ghirlanda del Signore era caduta su suo figlio, Bhaktivinoda Thakura capì che quello era il figlio per il quale aveva pregato.

Quando ebbe sette anni Bimala Prasada imparò a memoria l’intera Bhagavad-gita ed era in grado di spiegarne i versi. Suo padre allora cominciò ad addestrarlo nella correzione di bozze e nella stampa. Lo portò a visitare luoghi santi e ad ascoltare i discorsi di colti pandita.

A venticinque anni Bimala Prasada aveva raggiunto una profonda conoscenza del sanscrito, della matematica e dell’astronomia e si era già affermato come autore ed editore di molti articoli pubblicati sui giornali e di un libro, Surya-siddhanta, che gli valse il titolo di Siddhanta Sarasvati in riconoscimento della sua erudizione.

Quando ebbe ventisei anni il padre lo indirizzò a ricevere l’iniziazione da un santo vaisnava dedito alla rinuncia, Gaurakisora dasa Babaji, il quale gli consigliò di predicare la Verità Assoluta e di lasciar da parte tutte le altre attività. Dopo avere ricevuto l’iniziazione, Bimala Prasada (ora Siddhanta Sarasvati) decise di dedicare il suo corpo, la sua mente e le sue parole al servizio di Krishna.

Nel 1905 Siddhanta Sarasvati fece il voto di cantare il mantra Hare Krishna un miliardo di volte: Egli lo cantava giorno e notte al riparo di una capanna di paglia nei pressi del luogo di nascita di Sri Caitanya. Cucinava il riso una volta al giorno in una pentola di argilla e non mangiava nient’altro; dormiva sul pavimento e quando l’acqua piovana filtrava attraverso il soffitto di paglia, si sedeva sotto un ombrello e cantava.

Questi sono solo alcuni cenni sulla vita di Sua Divina Grazia Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura. Per approfondimenti vi consigliamo di consultare la Prabhupada Lilamrita (vedi la sezione del sito dedicata ai libri).