Combatti per dovere, senza considerare gioia o dolore, guadagno o perdita, vittoria o sconfitta; così facendo non incorrerai mai nel peccato.

SPIEGAZIONE

Ora Krishna chiede direttamente ad Arjuna di combattere per dovere, perché Lui lo desidera. Quando si agisce per Krishna, non si devono prendere in considerazione la gioia o il dolore, il guadagno o la perdita, la vittoria o la sconfitta.

Chi ha una coscienza trascendentale capisce che ogni atto dev’essere finalizzato unicamente alla soddisfazione del Signore; in questo modo non ci saranno ripercussioni materiali.

Chi agisce invece per il proprio piacere, che sia influenzato dalla virtù o dalla passione, deve subire le conseguenze delle sue azioni, buone o cattive… “

(Bhagavad-gita, 2.38)