ABHIRAMA GOPALA THAKURA


Abhirama nacque in una famiglia di brahmana (la classe intellettuale e sacerdotale che guida la società) e divenne uno studente eccezionale, competente in tutte le Scritture.

Aveva un temperamento focoso e un grande potere spirituale: era come intossicato dall’amore per Dio. Fu un potente acarya del vaisnavismo  Gaudiya, un grande devoto del Signore Nityananda e poiché era da Lui potenziato, era sempre in estasi ed era gentile con tutte le anime cadute.

Conoscitore di tutte le Scritture, eccelse anche nella musica, nel canto e nella danza.

Secondo il desiderio di Sri Nityananda Prabhu, si sposò con Malini devi, anche lei indescrivibilmente potente.

Un giorno Abhirama fu travolto dall’estasi del sakhya-rasa (l’amore per Dio nel sentimento dell’amicizia) e per questo desiderò suonare un flauto come di solito fanno i pastorelli. Dopo aver cercato nella foresta, trovò un grosso tronco che neanche sedici uomini avrebbero potuto spostare, ma lui sbalordendo tutti, lo afferrò, ne fece un flauto e cominciò a suonarlo.

Quando Sri Caitanya Mahaprabhu ordinò a Sri Nityananda Prabhu di andare a predicare in Bengala, mandò con lui Abhirama Gopala Thakura, Gadadhara dasa ed altri.

Nello stato d’animo di un pastorello, Abhirama Gopala trasportava una frusta imbevuta di potere divino denominata jayamangala: chiunque fosse stato toccato da quella frusta veniva invaso dal krishna-prema, ossia dall’estasi d’amore per Dio.

Abhirama usava la sua casa per predicare e per servire i pellegrini vaisnava (i devoti di Visnu o Krishna): la sua dimora, spesso visitata da puri devoti, risuonava con il Kirtana (il canto collettivo dei santi nomi di Dio) e la krishna-katha (i discorsi che riguardano Krishna).